Se la polvere sahariana rende il cielo opaco
Meteorologia

Negli ultimi giorni il cielo sulla nostra regione appare spesso opaco, nonostante la totale assenza di nubi. Un fenomeno dovuto alla presenza di alte concentrazioni di polveri desertiche in sospensione (dust sahariano) che riflettono parte della luce solare in arrivo. La stessa situazione si osserva anche in Spagna e sull'Europa centrale, in particolare su Francia, Germania, Svizzera e Austria.

La causa di questa intrusione di polveri desertiche va ricercata nella particolare configurazione meteorologica che sta interessando la regione euro-atlantica; si tratta di una distribuzione barica definita a "omega", vale a dire due profonde aree di bassa pressione ai lati di un robusto promontorio anticiclonico (immagine sottostante).

pressione Omega


​​​​​​Configurazione a OMEGA che evidenzia le due aree di bassa pressione attorno al promontorio anticiclonico 
Mappa di temperatura in quota e altezza del Geopotenziale - modello ECMWF 25 km  23 febbraio 2021 
 

 

Il promontorio anticiclonico si sviluppa in senso meridiano dal nord Africa fin sull'Europa centrale e richiama, lungo il suo lato occidentale, grandi quantità di polveri direttamente dal deserto algerino. Queste, una volta entrate all'interno della cella anticiclonica, vengono trasportate su gran parte del vecchio continente (direzione ovest-est secondo il moto di rotazione orario tipico delle alte pressioni). L'evento cui stiamo assistendo non terminerà tanto velocemente: i principali modelli di dispersione a scala europea (vedi immagini a seguito derivanti dal modello Skiron dell'Università di Atene) prevedono che le polveri continueranno a circolare almeno fino a domenica sui cieli dell'Europa centro-meridionale. 

 

dispersione 24ore

Modello concentrazione delle polveri 
24 febbraio 2021
 

dispersione 48 ore

Modello concentrazione delle polveri 
25 febbraio 2021
 

dispersione 72ore

Modello concentrazione delle polveri 
26 febbraio 2021
 


 

Interferenze con la qualità dell'aria 

Le intrusioni di polvere minerale di origine sahariana nel bacino del Mediterraneo possono provocare un anomalo innalzamento dei valori di concentrazione del PM10, e in alcuni casi contribuire al superamento dei valori limite previsti dalla normativa, pari a 50 mg/m3, come media giornaliera (D.Lgs.155/2010). Nel caso in cui i superamenti siano causati da contributi naturali, questi possono venire esclusi dal conteggio. 

E’ importante quindi identificare il contributo derivante da sorgenti naturali, ed in particolare dalle polveri sahariane, che hanno un impatto non del tutto trascurabile anche sul territorio regionale toscano. Con la modellistica di qualità dell'aria sviluppata presso il Consorzio LaMMA è possibile simulare tale contributo, al seguente link sono disponibili le previsioni a 3 giorni anche relativamente al contributo del dust.