La storia del LaMMA

L’attuale consorzio LaMMA deriva dal progetto "Laboratorio di Meteorologia Modellistica Ambientale" (LaMMA) nato nel 1997 su iniziativa della Regione Toscana (Direzione Generale Sviluppo Economico, Dipartimento Attività Produttive) in cooperazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Istituto di Biometeorologia CNR IBIMET, oggi Istituto per la BioEconomia - CNR IBE ) con l’obiettivo di creare un’interfaccia fra il mondo delle istituzioni, le componenti di eccellenza scientifica e tecnologica, l’industria e varie strutture operative impegnate nella ricerca e applicazione della meteorologia e della modellistica ambientale. Formalmente il Consorzio è stato istituito dalla legge regionale 35/2005; l’organizzazione e le funzioni sono disciplinate dalla legge regionale LR 39/2009 modificata nel 2016 ampliandone ulteriormente le competenze. 

 

Dopo la tragedia di Cardoso si comprese quanto fosse strategico investire nella ricerca

Il LaMMA nella sua configurazione iniziale di “Progetto LaMMA” nasce il 12 aprile 1997, circa dieci mesi dopo l’alluvione del Versilia (19 giugno 1996). Fu infatti proprio dopo la tragedia di Cardoso (LU) che si comprese quanto fosse strategico investire nella ricerca per costruire un centro operativo in grado di prevedere simili fenomeni intensi, sempre più frequenti in uno scenario di mutamento climatico. Grazie al professor Maracchi e alla forte collaborazione con la Regione Toscana il progetto prese concretezza mettendo a frutto i finanziamenti disponibili dalla progettazione europea. 

Negli intenti di Regione Toscana c'era anche la volontà di creare una struttura che potesse lavorare all'elaborazione a terra dei dati in arrivo dal nuovo sistema COSMO-SkyMed (COnstellation of small Satellites for Mediterranean Basin Observation), allora in fase embrionale, e si pensava alla costituzione di una società insieme ad ASI (Agenzia Spaziale Italiana). Quando i i tempi di attuazione del programma si dilatarono troppo nel tempo, si decise di modificare la struttura giuridica della nuova struttura che si concretizzò nel 2005 con l'istituzione del Consorzio LaMMA attraverso l’approvazione della Legge Regionale n. 35, modificata successivamente nel 2009, costituito solo da Enti Pubblici. 

 

La collaborazione con la Rai ha avuto un ruolo centrale nel far conoscere il LaMMA  

Nella storia del LaMMA un ruolo centrale è stato svolto dalla collaborazione con RAI fin dagli anni 2000, con l'avvio degli interventi in diretta sia nei telegiornali nazionali sia al TG3 Toscana. Il LaMMA ha fornito per un lungo periodo le previsioni meteo nelle diverse edizioni del TG3 ed attualmente assicura una presenza fissa e costante nella rubrica “Buongiorno Regione”, nel notiziario radiofonico e con il servizio sulle previsioni della settimana che va in onda il venerdì, nell'edizione delle 19:30.
Nel 2015, con la delibera regionale n.395, il LaMMA  è stato riconosciuto quale Servizio Meteo del Centro Funzionale della Regione Toscana.

Oltre al meteo il LaMMA ha consolidato nel tempo una specializzazione nei servizi oceanografici operativi a scala regionale e costiera. A questo proposito la Regione Toscana ha formalmente riconosciuto, con la L.R. 87/2016, al LaMMA il compito istituzionale di “servizio oceanografico operativo”, il primo in Italia ad avere questo importante ruolo.


Il professor Giampiero Maracchi – Fondatore  

Maracchi
 

Un ruolo fondamentale nella costruzione del LaMMA è stato svolto dal professor Giampiero Maracchi, che ne fu l’ideatore ed il fondatore. Scienziato eclettico e grande comunicatore, Maracchi comprese per primo la necessità per la Toscana di poter disporre di un centro di ricerca indipendente sui cambiamenti del clima e la sostenibilità ambientale, che fosse strettamente collegato con il mondo della ricerca grazie ad una stabile collaborazione con il CNR, cui Maracchi dedicò gran parte della sua vita lavorativa, sia come Direttore dell’Istituto di Biometeorologia CNR IBIMET (direttore dal 2000 al 2009), che come membro del Consiglio di Amministrazione del CNR.  

Un Centro che potesse supportare i decisori fornendo previsioni, dati e scenari locali necessari ad affrontare la sfida della sostenibilità e del cambiamento climatico a livello locale. Anche dopo la scadenza della sua nomina di Presidente, il professor Maracchi ha continuato sempre a seguire da vicino le vicende del LaMMA, dando il proprio supporto all’interno del Comitato Scientifico, di cui è stato membro per molti anni, e in maniera informale con i costanti contatti e scambi con i ricercatori, molti dei quali erano stati suoi studenti all’Università. 

Giampiero Maracchi è scomparso l’11 marzo 2018. Dal 2020 il LaMMA, per sottolineare il ruolo che il Professore ha avuto nella sua storia, ha cambiato la propria denominazione in “Consorzio LaMMA – Fondatore Giampiero Maracchi”.  

 


Altri colleghi che vogliamo ricordare

 

Gaetano ZIPOLI 

Ricercatore e dirigente di ricerca del CNR Ibimet, Gaetano Zipoli è stato il responsabile della realizzazione del Laboratorio dando il suo apporto anche materialmente alla sua costruzione. E’ stato il primo Direttore del LaMMA dal 1997 al 2007 facendolo crescere fino a farlo conoscere a tutti i cittadini toscani. Per molti è stato un collega e amico, ancora prima di essere direttore, un motore di idee e proposte, disponibile al dialogo e all’ascolto. Tra i contributi scientifici che dobbiamo a Gaetano ci sono sicuramente gli studi sulla radiazione ultravioletta e sui suoi effetti sulle piante e sull’uomo, una ricerca che ha portato avanti lungo tutta la sua carriera.
Ci ha lasciato nel gennaio 2019. 

 

Laura Bacci

Laura è stata una collega del CNR Ibimet che ha collaborato con il LaMMA nella sua fase iniziale seguendo una serie di attività connesse al tema della sostenibilità nel settore tessile, in collaborazione con la realtà del distretto pratese. Si è occupata del comfort termico e della sostenibilità della filiera del tessuto testando l’impiego di fibre naturali, come lino, canapa e ortica. Laura ci ha lasciati prematuramente nel maggio 2013.