Gestione incidenti

Gli incidenti in mare, spesso dovuti a difficili condizioni meteo o ad errori umani, spesso portano con sé numerose conseguenze sulle persone o sull’ambiente.
Le prime fasi dell’emergenza sono difficili da gestire, perché spesso si opera in situazioni di carenza di dati ambientali di supporto.

 

Gestione incidenti mare 1
Previsione dello spiaggiamento dello sversamento da modello NOAA-GNOME.
(crediti immagini: CEDRE; Guardia Costiera) 

Previsioni meteomarine a supporto delle emergenze 

Negli ultimi anni ci sono stati alcuni incidenti significativi nell’area del Nord Tirreno e Ligure, quali la perdita di 200 fusti contenenti sostanze tossiche il 17 dicembre 2011, il tragico incidente della Costa Concordia al Giglio, avvenuto il 14 gennaio 2012 e lo scontro tra le navi Ulisse  e CLS Virginia dell’8 Ottobre 2018. 
In tutti questi casi il LaMMA ha contribuito a fornire dati previsionali a supporto della gestione dell’emergenza, quali la fornitura di bollettini dedicati e di mappe di previsione degli sversamenti legati all’impatto nel caso della Costa Concordia, ha inoltre fornito sia dati di caratterizzazione meteomarina ed oceanografica sia un servizio di previsione meteomarina H24 all’interno della sala operativa (Salvage Room) al Giglio (Emergenza Costa Concordia).  

Dati  di previsione meteomarina di supporto sono richiesti anche dalla Guardia Costiera con cui il LaMMA collabora, sulla base di quanto definito dal DGRT n. 883/12. Tali dati vengono forniti ogni giorno, in forma di servizi WMS, al Comando Generale delle Capitanerie di Porto che li utilizza nell’ambito delle proprie attività istituzionali. In molti casi, su richiesta della Guardia Costiera locale, sono state richieste anche informazioni per il tracciamento di persone disperse in mare o di  oggetti alla deriva (quali, ad esempio, carcasse di cetacei) con l'emissione di appositi bollettini.

 

Previsioni di traiettoria di oggetti in mare  

Le previsioni di traiettoria di oggetti in mare di varia natura, sono tra le attività più richieste al servizio oceanografico operativo del LaMMA. Sono realizzate utilizzando modelli di previsione lagrangiana, che utilizzano dati ambientali quali il vento e correnti marine 
Il servizio di monitoraggio e previsione degli sversamenti si basa sulla disponibilità di osservazioni su scala regionale, come radar HF, osservazioni satellitari ad alta risoluzione e di prodotti numerici, come downscaling di modelli a scala di bacino.

I dati satellitari consentono anche la calibrazione dei modelli di dispersione  tramite i quali viene fatta una previsione degli spostamenti del materiale sversato. Il modello di previsione degli sversamenti produce mappe aggiornate per tutto il periodo dell'emergenza fornendo traiettorie sull'ipotetico spostamento della chiazza inquinante fino alla previsione dello spiaggiamento sulla costa Francese nei pressi di Saint Tropez. 
 

dischetti in mare  

 

Un caso particolare, avvenuto nel 2018, ha riguardato lo sversamento in mare di un gran numero di dischetti di plastica rinvenuti sulle coste tirreniche nei primi mesi del 2018, a causa del guasto di un impianto di depurazione dell’acqua. 
Sono stati coinvolti oltre 750 km di spiagge e almeno sette regioni italiane della costa tirrenica, dalla Sicilia alla Liguria fino alla Sardegna, nonché alcuni tratti della Costa Azzurra e della Corsica. Nel caso specifico, il Consorzio LaMMA è stato coinvolto da Clean Sea Life per cercare di risalire all’area di potenziale origine dello sversamento e stimare l’impatto di questo incidente. 

 

gestione incidenti 3a

gestione incidenti 3b

Simulazioni sulle traiettorie dei dischetti in mare da modello

Simulazioni sulle traiettorie dei dischetti in mare da modello